Bonus giovani 2017 assunzioni: per Poletti ci sarà norma anti-licenziamento

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Bonus giovani 2017 assunzioni: sono previsti nuovi incentivi a tutela dei giovani che verranno inseriti nella prossima Legge di Bilancio. Ad anticiparlo durante il meeting di Rimini è stato proprio il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, come ha spiegato, infatti: “Queste clausole ci saranno certamente perché dobbiamo assolutamente evitare che ci siano comportamenti furbeschi che cerchino di utilizzare in qualche modo la norma, magari colpendo qualche lavoratore che oggi ha un posto di lavoro e deve mantenerlo. Noi vogliamo avere più occupati e non uno scambio tra chi c’è e chi arriva. Quindi naturalmente le clausole che impediscono comportamenti sbagliati sono previste“.

Bonus giovani 2017 assunzioni: previsto taglio del cuneo

Sono ancora da definire tutte le clausole in merito, ma, ha aggiunto Poletti: “Dobbiamo ancora definire, ma quello che stiamo pensando è un lavoro sulla decontribuzione per i più giovani in modo tale che ci sia la possibilità permanentemente, per i più giovani, di avere una possibilità di avere un lavoro a tempo indeterminato“. L’obiettivo sarebbe quello di rendere il lavoro temporaneo più costoso di quello stabile, in modo tale da incentivare l’occupazione fissa.

Bonus giovani 2017 assunzioni: poca chiarezza sull’età

Dal punto di vista dell’età dei beneficiari di queste clausole, Poletti non si è pronunciato con decisione: il motivo risiederebbe nel fatto che vi è un confronto a livello europeo da rispettare necessariamente per non cadere nelle discriminazioni di età. Si parla di un obiettivo pari ad almeno 300 mila occupati, una soglia che il Ministro del Lavoro ha definito ragionevole come previsione, ma sul quale vi è ancora bisogno di molto lavoro per definire tutti i punti cruciali.

Bonus giovani 2017 assunzioni: quanto costerà?

Secondo le stime, il costo per le casse dello Stato relativo al Bonus giovani potrebbe aggirarsi sui 2 miliardi di euro ma, in ogni caso, ha affermato Polettidipende dalla possibilità di utilizzare il bonus su una platea più o meno larga: per garanzia giovani dall’Unione Europea abbiamo ottenuto l’innalzamento dell’eta 25 a 29 anni perché la regolazione europea prevedeva fino a 25 anni e noi abbiamo ottenuto di innalzarla fino a 29 anni“. Il tavolo delle trattative è sempre caldo quando si tratta di affrontare certi temi e per raggiungere una nuova regolamentazione, non mancheranno ulteriori trattative, come è sempre accaduto.

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