Abercrombie: contratto che licenzia compiuti i 25 anni? Per la Corte europea è giusto

Abercrombie e quel contratto che ti licenzia non appena compi i 25 anni di età. Non è un modo per sfruttare i giovani, bensì “ha l’obiettivo di favorire l’accesso dei giovani al mercato del lavoro”. Questa la decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea dopo la segnalazione da parte della cassazione italiana in merito al caso di un magazziniere lasciato a casa non appena compiuti i 25 anni e dopo averlo assunto con contratto a tempo indeterminato.

È ormai dal 2012 che il giovane e Abercrombie si ritrovano in tribunale: a Milano, la Corte d’Appello ha dato ragione al magazziniere e obbligato l’azienda a riassumerlo. La risposta di Abercrombie, però, è stata netta e decisa: gli avvocati della celebre multinazionale si sono subito rivolti alla cassazione, che a sua volta ha sospeso il suo giudizio, scaricando la questione sulle Corte di Lussemburgo. La domanda, quindi, è stata la seguente: è lecito licenziare un lavoratore dopo che questi ha raggiunto i 25 anni di età? La risposta della Corte Europea è sì.

Nel provvedimento si legge quanto segue: “Gli Stati membri possono prevedere che disparità di trattamento in ragione dell’età non costituiscano discriminazione laddove esse siano oggettivamente e ragionevolmente giustificate. Emerge, infatti, dalle osservazioni del governo italiano, che la facoltà accordata ai datori di lavoro di concludere un contratto di lavoro intermittente ‘in ogni caso’ e di risolverlo quando il lavoratore di cui trattasi compia 25 anni di età ha l’obiettivo di favorire l’accesso dei giovani al mercato del lavoro”.

Alcuni recenti studi da parte dell’Istat hanno però evidenziato il vuoto pensionistico che l’inattività e la flessibilità del lavoro giovanile sta favorendo negli stati europei. Molti giovani fra i 14 e i 24 anni, infatti, non studiano e non cercano lavoro e tutto questo si ripercuote sulla sfera pensionistica, nonostante la disoccupazione giovanile sia calata nel nostro paese favorendo, però, l’inattività a tutto tondo. Una situazione, quest’ultima, che avrebbe bisogno di una nuova sferzata, prima che sia troppo tardi.

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Condividi l'articolo sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!