Voucher 2017: cosa sono e come funzionano? Nuove regole del lavoro occasionale

I voucher, da sempre contestati, escono di scena. Al loro posto, il Governo Gentiloni ha prodotto nuovi documenti relativi al lavoro occasionale. Si tratta del Libretto famiglia – quando il datore di lavoro è una persona -e del Contratto di prestazione occasionale quando invece si parla di imprese e professionisti. Questa rettifica è nata anche a seguito dei numerosi abusi registrati in passato.

Voucher 2017: la storia

I voucher sono approdati in Italia nel 2003 con l’obiettivo di normalizzare gli agricoltori stagionali. Negli anni, però, hanno subito diverse modifiche fino ad arrivare al 2016, anno del boom con almeno 300 mila persone ad aver ricevuto un pagamento un voucher. Quelli retribuiti sono stati 130 milioni, ognuno dei quali aveva un valore pari a dieci euro. Questo documento è finito nella polemica negli anni successivi: da una parte c’era chi lo supportava perché combatteva il lavoro nero, dall’altra c’era chi lo detestava poiché alimentava il precariato.

Voucher 2017: chi può utilizzare i nuovi contratti

Il contratto di prestazione occasionale, che riguarda i professionisti, i lavoratori autonomi, gli imprenditori, enti e associazioni, può essere utilizzato esclusivamente per questa categoria. Al contrario, il Libretto famiglia riguarderà le persone fisiche che gestiscono attività professionali e di impresa. Tra questi rientrano i lavoratori domestici, l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane o con disabilità, l’insegnamento privato o supplementare.

Voucher 2017: tetto massimo dello stipendio e diritti

Vi sono, ovviamente, dei limiti per quanto riguarda questi documenti. Esiste, infatti, un tetto massimo relativo allo stipendio che un lavoratore può ricevere, ed è pari a 5 mila euro all’anno, mentre il limite per ogni datore di lavoro è di 2500 euro. Inoltre, la prestazione lavorativa non può superare le 280 ore annue. Per quanto riguarda i diritti, invece, il lavoratore beneficia dei seguenti: assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia, un riposo giornaliero, pause e riposi ogni settimana, iscrizione alla gestione separata.

Voucher 2017: compensi e come richiederlo

Riguardo ai compensi, il Libretto famiglia ha un salario minimo fissato a dieci euro all’ora, Inail e Inps comprese. Per ciò che concerne il Cpo, il compenso non può superare la soglia minima di 36 euro, retribuzione minima per quattro ore lavorative. Le ore successive vengono retribuite 9 euro all’ora più gli oneri a carico del datore di lavoro. I voucher, quindi, non andranno più acquistati presso il tabaccaio: sia il lavoratore che il datore di lavoro devono registrarsi presso il portale web dell’Inps.

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