Pensioni novità 2017, Boeri: “No al rialzo a 67 anni, costerebbe 141 miliardi”

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Il rialzo dell’età pensionabile a 67 anni sta facendo discutere da più parti. Ultimo in ordine di tempo è il presidente dell’Inps Tito Boeri: adeguare i requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita sarebbe sbagliato, poiché graverebbe di molto sulla spesa pubblica. Lo ha spiegato il presidente dell’Inps durante un’intervista per Il Sole 24 Ore. Secondo le ipotesi di Boeri, infatti, se entro il 2021 venisse innalzata l’età per il collocamento a riposo, il costo nel prossimo futuro potrebbe essere molto elevato, pari ad almeno 141 miliardi di euro.

Come spiega Boeri: “È pericolosissimo toccare ora questo meccanismo. Sia guardando in avanti, sia indietro. Pensiamo alle generazioni che hanno già vissuto questi adeguamenti, per esempio con l’aumento di 4 mesi scattato nel 2016 o prima ancora di 3 mesi scattato nel 2013. C’è chi, per esempio, ha preso l’”opzione donna” con l’aspettativa che ci sarebbe stato l’aumento dei requisiti del 2019 e ha subito una penalizzazione. Ora tutti questi pensionati si troverebbero improvvisamente di fronte a una situazione che cambia“.

Una situazione intricata, per nulla semplice, quella messa in evidenza dal presidente dell’Inps Tito Boeri. Proseguendo nell’intervista, ha poi aggiunto: “Mi aspetto che si organizzino per reclamare e sappiamo già che troveranno un mercato politico pronto ad accogliere le loro proteste, un mercato su cui si muovono da anni gli stessi protagonisti che oggi chiedono il blocco degli adeguamenti automatici“.

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